Scrittore

Romanzi Thriller e Gialli

“Avere un’idea è come aprire una porta di una casa sconosciuta, non sai cosa c’è dietro, tuttavia sei curioso di sapere cosa esiste oltrepassandola.”Graziano Bortolotti

BIOGRAFIA

graziano-3Sono nato a Cavalese il 31.07.1962 e vivo in Val di Fiemme, una delle tante belle valli del Trentino a ridosso delle Dolomiti, splendide montagne ormai famose in tutto il mondo e ora anche patrimonio dell’Unesco. La mia famiglia si trasferisce nel 1970 a Moena (Val di Fassa) dove, fin da giovanissimo scopro la grande attrazione per lo sport, in particolare per lo sci di fondo grazie alla passione del “Maestro” Giovanni Defrancesco detto Gide. Inizio presto a gareggiare e tutto ciò mi porta a stringere un legame talmente forte con la natura e la montagna che non me ne staccherò più per il resto della vita. Nel 1981, dopo aver fatto parte in età giovanile della squadra agonistica del Comitato Trentino e della nazionale Juniores di sci nordico, mi arruolo nella Polizia di Stato dove gareggio per cinque anni a livello professionistico per il prestigioso Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro. La vita si sa passa in fretta e oggi è con orgoglio che dico che è stato un grande onore aver prestato 35 anni servizio presso il Centro Addestramento Alpino di Moena, una struttura unica nel suo genere a livello europeo per quanto riguarda la formazione, la specializzazione ma anche negli interventi operativi nei servizi di soccorso e sicurezza in montagna. E’ stata un’esperienza umana e professionale molto ricca di impegni ma anche di soddisfazioni e dalla quale ho tratto tanti insegnamenti di cui, ripeto, ne sono orgoglioso e grato alla Polizia di Stato.
Nel 2001 inizio a scrivere sperimentandomi nel mondo dei romanzi gialli/thriller. Per imparare i primi “trucchi del mestiere” frequento la scuola di scrittura – Le scimmie – presso l’Upad di Bolzano dove vengo a contatto con scrittori professionisti. Nel 2005 pubblico il mio primo libro “La guerra non è mai finita”, una storia forte dei tempi nostri che sembra nascere dal nulla ma che sotto cela un pericoloso sentimento di vendetta mai dissipato e facente parte di fatti accaduti nel lager nazista di Bolzano durante la seconda guerra mondiale. Il 2009 è l’anno di uscita del secondo romanzo, “Pista di Sangue”, un thriller  che scorre su due canali, il primo all’insegna dei forti interessi economici delle potenti case farmaceutiche multinazionali legate al mercato mondiale dei psicofarmaci e il secondo, vede le trame del terrorismo islamico che dopo  gli attentati alle torri gemelli di New York punta dritto verso l’Europa. Oltre a ciò questo libro vuole rendere anche un tributo allo sci di fondo, la mia vecchia e amata passione. Leggetelo e capirete come e perché.
Nel 2013 è uscito, “Il richiamo del cedro”, un thriller fantapolitico dove una squadra segreta e ufficialmente senza padroni, cerca di eliminare una lista di persone considerate pericolosissime in quanto intenzionate a rivoluzionare il mondo fondando sulle ceneri lasciate da Hitler nientemeno che il IV° Reich.

Il mio Blog

I Perchè della mia scrittura

Da lettore accanito di romanzi gialli/thriller e spionaggio, con qualche giudiziosa parentesi nei romanzi più classici e popolari piuttosto che di saggistica, il passo che mi ha portato a iniziare a scrivere l’ho vissuto e maturato tra il 2000 e il 2001. Credo proprio sia stato un mix tra una passione nascosta e tenuta dentro dormiente per anni e tutto d’un tratto sbocciata, e una necessità, una forma di cura dell’anima che in quel periodo soffriva. Già, perché è proprio così e non è assolutamente una novità. Scrivere guarisce e perciò fa davvero bene all’anima e alla vita. Ovviamente come spesso accade, l’uomo tende a fare subito le cose più difficili anziché sperimentarsi un po’ alla volta e naturalmente io non sono stato diverso. Ho voluto scrivere subito un libro. Nella vita ci dobbiamo scoprire, metterci alla prova, magari correndo anche il rischio di sbagliare. Però non ho nulla da rimproverarmi in questo senso anche se come tutte le esperienze ragionevoli e logiche è giusto oltre che doveroso farsi una sana autocritica cercando di imparare anche con sacrifici la nobile arte della scrittura. Bisognerebbe partire da cose semplici e poi, dopo aver studiato e collaborato con chi ne sa più di te, mettere in pratica forme di scrittura corrette e avanzate che aiutino a crescere e migliorare. Però, essendo fondamentalmente un autodidatta, quando ho preso la decisione di scrivere, che è stata una scelta forte, sono stato supportato da una forza, da una determinazione oltre che da un’energia, incredibile ma anche da una buona dose di incoscienza. E per fortuna che è stato così. Se non ci fosse stata questa linfa invisibile ma fondamentale che mi è piovuta addosso e che ti fa sognare, tenere duro in tutti quei passaggi necessari e importanti che ti consentono di scrivere con coscienza e convinzione ma che vuole anche convincere gli altri, prima fra tutti chi ti rappresenta, (agenzia letteraria) e poi chi ti pubblica (casa editrice), sono talmente tante le difficoltà da superare che è molto facile demoralizzarsi e abbandonare tutto. A me è sempre piaciuta la semplicità. Nelle persone, nel vivere, nel pensare, nel parlare e quindi anche nello scrivere. Quando incontro una persona nella vita che riesce a spiegarmi cose difficili con passione e semplicità, rimango sempre affascinato e allora mi dico: voglio imparare a essere così. Quando inizio a leggere un libro, sento subito se il suo modo di essere scritto e le mie sensazioni scivolano insieme con energia e complicità. Se è così lo leggo altrimenti lo scarto subito ma soprattutto la scrittura dev’essere semplice e scorrevole. Amo quei scrittori che scrivono semplicemente, a cominciare da Ken Follett. Ecco, io sono ispirato da tutto ciò. Quando sento dentro un tema interessante o inquietante da sviluppare oppure un fatto vero accaduto su cui lavorare con un’idea romanzata e creativa, quando sento che mi interessa davvero trattare un argomento, allora è il momento giusto per costruire una storia. Parlando di idee e di scrittura, c’è un’altra cosa che mi attrae molto. Si Tratta della relazione tra il passato e il presente. Spesso ciò che accade adesso in realtà è partito tanto tempo prima, come una cosa nascosta che esce allo scoperto sempre grazie al lavoro lento e inarrestabile del tempo e dell’uomo. Adoro scrivere di fatti attuali frugando nel passato cercando di trovare gli anelli che mancano per unire una catena immaginaria semplicemente perché la vita è un ciclo, tutto va, tutto torna. L’aspetto più bello per uno scrittore è il fatto che – il poter raccontare – ti permette di raccogliere a piene mani dalla società, dalla vita, dai fatti, dai ricordi e perché no anche dai sogni mai realizzati. Avere un’idea è come aprire una porta di una casa sconosciuta, non sai cosa c’è dietro tuttavia sei curioso di sapere cosa esiste oltrepassandola. Si dice che mi ispiro agli scrittori anglosassoni e ora anche scandinavi. E’ vero, mi sento molto simile, amo e condivido il loro sistema di scrittura, leggero ma avvincente e poi per come costruiscono le storie, compresa la capacità di trasporto ma in realtà credo che esista solo una grande verità che desidero portarmi dietro per tutta la vita ed essa è: – c’è sempre da imparare da tutti – .